5. Christ-child lullaby
(Tradizionale
)


La leggenda narra di una donna crudele e malvagia toccata la notte di Natale dall’apparizione della Madonna che culla Gesù Bambino cantando questa dolce melodia. Anche questo brano è tratto dalla citata “Songs of the Hebrides and from the Highlands of Scotland”. Il testo gaelico, di cui la versione inglese qui riportata è una fedele traduzione letterale, è tratto da una raccolta, tuttora manoscritta, di inni compilata da padre Allan Mac Donald, il “prete-re” di Eniskay .


Registrato il 17/12/00 presso la Chiesa Cattedrale di San Secondo in Asti

Emiliana Borello, voce
Enrico Euron, arpa
Francesco Colucci, viola da gamba
Filippo Mongiardino, salterio/flauto dolce soprano
Giancarlo Bonino, percussioni

My joy, my love, my darling thou!
My treasure new, my rapture thou!
My comely beauteous babe son thou,
unworthy I to tend to thee!

Haleluia!

White sun of hope and light art thou!
Of love the heart and eye art thou!
Tho’but a tender babe, I bow
in heav’nly rapture unto thee.

Haleluia!

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