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A distanza di due anni da "Aisling"
i Tùatha Dé Danann, continuando nella loro ricerca
storico-musicologica sul repertorio delle aree celtiche (Irlanda,
Scozia, Inghilterra) nei secoli XI-XVIII, propongono il loro secondo
lavoro. La compagine sonora è immutata, mantenendo il suo
fulcro nell'arpa e completando il taglio "cameristico"
con l'uso di flauti diritti e traversi, violino, bodhrán
e voce. Sfruttando inoltre le capacità polistrumentali dei
musicisti si sono ottenute originali concertazioni con l'utilizzo
del dulcimer, della viola da gamba e delle percussioni tradizionali:
il gruppo si accosta così ad un repertorio di rara suggestione,
frutto di epoche come poche altre affascinanti per la loro fecondità
artistica. |
Quasi nulla si sa della musica degli antichi
Celti: comunemente a tutta la storia della musica occidentale
i primi documenti risalgono infatti all'XI secolo. I testi a
stampa del XVIII secolo, redatti dai primi storici, hanno inoltre
costretto antiche melodie in ambiti tonali, ritmici ed armonici
talvolta inverosimili; il nostro, quindi, è spesso un
lavoro di "restauro" su brani che nel tempo hanno
subìto improvvide alterazioni, per riportare al loro
originale stato queste melodie così suggestive, inesorabilmente
diatoniche,
dotate di una forza evocativa non comune, seppure esili mai
banali.
Particolari scelte di concertazione potranno infine apparire
arrischiate ad alcuni "addetti ai lavori": esse nascono
dalla convinzione che l'arte, oggi come mille anni fa, non si
crea con l'accademismo ma con la vivacità che scaturisce
dallo stupore di fronte alla vita, dall'entusiasmo per la sua
bellezza.
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12.
THE
COULIN - THO' THE LAST GLIMPSE OF ERIN 4'48''
Trad. irlandese,
XVI secolo
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